BIG ART GROUP: House of no more.

BIG ART GROUP: House of no more.

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House of No More è la terza e ultima parte di una trilogia concettuale di Real Time Film iniziato con le opere Shelf Life e Flicker.

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La performance inizia con la rievocazione di un crimine raccontato da una madre che spinge se stessa sullo schermo nella sua ricerca per il suo bambino scomparso.

 

Ma allo stesso tempo come questa premessa si sviluppa, gli esecutori rilevano in antitesi che la storia è falsa. Difatti, nel momento stesso in cui viene evocata e quindi si sta creando, essi stessi vengono dissipati.

 

Come i personaggi si dissolvono in questo passaggio alterato, diventando fantasmi e moltiplicati in tutta l’estensione del “film”, ciò che emerge non è una battaglia per il dominio di una verità assoluta, ma la sete di una bugia saziante.

 

La storia della House of No More, come per tutte le parti della Real Time Film, non è raccontata attraverso i dispositivi di dialogo convenzionale e narrativo, ma in un campo esteso di senso, in cui il metodo di conferimento contamina il messaggio.

 

L’immagine è in contraddizione con le frasi, suoni oscuri, dialogo, e il pubblico sceglie insindacabilmente cosa vedere.

 

La performance sfugge attraverso confini: dal creatore al ricevitore come istigatore di voyeur, muovendosi attraverso stati d’animo con un installazione allarmante e contemporanea al tempo stesso.

 

 

 

 

 

Il gioco sta quindi nello scarto tra ciò che si vede (ciò che il pubblico teatrale vede) e la manipolazione video-televisiva.

Tra continuità e discontinuità dell’immagine fuori schermo.

Un modo divertente per ricordarci, se ancora ce ne fosse bisogno, che il vero più vero, spacciato dalla televisione, è frutto di una totale invenzione/deformazione della realtà.

La telecamera non registra solamente ma riscrive, struttura.

Nessuna immagine è quindi obiettiva; la televisione rende credibile la finzione.

A noi spettatori “aprire gli occhi” e meditare, valutare, ponderare, predisporre la nostra mente di fronte a ciò che è invenzione e ciò che è reale.

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